AUTOTRASPORTI PORRO: sempre più in alto, sempre più lontano

I loro inconfondibili mezzi color azzurro cielo non passano certo inosservati tra il grigio di cantieri e autostrade, nel corso di delicate manovre o lunghe spedizioni internazionali. In 60 anni di storia, Autotrasporti Porro Srl ha consolidato la sua presenza nel ramo trasporti, soprattutto eccezionali, e grazie alla lungimiranza del fondatore Pasquale Porro, all’impegno delle sue figlie e del genero Marco Cesàri e ai costanti investimenti, ha assunto una posizione leader anche nel settore dei sollevamenti. Una realtà di successo che, con il recente trasferimento nella nuova unità operativa di via Trieste a Erba, accoglie la sua clientela in un quartier generale all’avanguardia, dotato di oltre 9000 mq di aree attrezzate coperte e custodite, per deposito conto terzi e gestione della logistica. Le figlie di Pasquale, Silvia ed Elisabetta, ci hanno raccontato origini, valori e sfide di un’impresa divenuta punto di riferimento nel proprio settore.

Dai carri trainati dai cavalli alle supergru tecnologiche e green: potete raccontarci l’evoluzione di Autotrasporti Porro negli anni?

Nonno Pietro con i suoi figli si occupava di trasporti con carri e cavalli. Ha iniziato trasportando merce da Caslino D’Erba sino a Milano, Lecco e dintorni con tutte le difficoltà del caso, poiché all’epoca il carico e lo scarico si facevano a mano, ora invece ci sono i possenti bracci delle nostre autogru. Successivamente la ditta si è trasferita a Erba e con il crescere dei cinque fratelli, sono stati acquistati i primi autocarri; ma la mente di nostro padre Pasquale volava già oltre. Con la sua indipendenza e intraprendenza, nel 1960 ha fondato l’azienda, con l’appoggio della moglie Gianna che l’ha sempre sostenuto anche nelle trovate più bizzarre, come la partecipazione in una società di sollevamenti con elicotteri. Purtroppo 25 anni fa papà ci ha lasciato ma noi, contro lo scetticismo di molti, abbiamo stretto i denti e portato avanti l’impresa per cui lui ha dato l’anima, nella speranza di renderlo orgoglioso. Ora i carri sono bilici di dimensioni inimmaginabili, le braccia degli uomini sono possenti autogru e puntano ad essere sempre più green, infatti oggi molti dei nostri mezzi sono 100% elettrici.

Festeggiate 60 anni di storia: quale ritenete che sia l’ingrediente più importante per la longevità di un’impresa?

L’innovativa sede di Erba

Nel nostro caso, l’ingrediente essenziale è la complicità familiare. Credere e condividere sempre gli stessi obiettivi e non arrendersi mai davanti alle difficoltà che ogni giorno si presentano in una realtà imprenditoriale. La nostra è una lunga tradizione generazionale basata non solo sul lavoro ma soprattutto sul rapporto familiare tra collaboratori: il fine che ci motiva deve essere unico.

Vi siete recentemente trasferiti in una nuova unità: che caratteristiche e vantaggi ha questa sede?

Si tratta di una sede più tecnologica ed innovativa. Gli ampi spazi ci permettono di offrire al cliente un nuovo servizio: il magazzinaggio a breve e lungo termine. Occupandoci anche di traslochi industriali, trasporti speciali e via mare, spesso i clienti hanno necessità di depositare le merci in transito e ora possiamo offrire loro una struttura idonea. Inoltre stiamo sviluppando un progetto per l’installazione di pannelli fotovoltaici, così da poter sfruttare l’energia solare anche per ricaricare i nostri mezzi elettrici ed essere sempre più sostenibili.

Sul vostro sito internet c’è un bellissimo ricordo di Pasquale Porro: è descritto come un imprenditore capace di sognare in grande ma anche di essere molto concreto e determinato. In che modo portate avanti il suo esempio?

In verità è lui che ci sostiene e ci indica la strada. Nella nostra nuova sede godiamo di un ampio panorama con albe e tramonti meravigliosi, ci piace pensare che sia lui che ‘illumina’ le nostre giornate.

L’emergenza sanitaria ha avuto un inevitabile impatto sugli spostamenti di merci e persone: come avete affrontato la delicata situazione e che prospettive avete per il futuro?

Purtroppo l’impatto è stato forte, ma la disponibilità dei nostri collaboratori e la fiducia che la nostra clientela continua ad accordarci ci danno speranza. Per far sì che il futuro non ci colga impreparati, Marco, che sin da ragazzo ha affiancato il suocero e ha sempre portato avanti con grande determinazione i suoi insegnamenti e il suo spirito di rinnovamento, sta continuando ad investire sui mezzi e sulla formazione di giovani operatori nonostante il difficile momento.

Vi occupate di trasporti ordinari ed eccezionali, documentando sui social operazioni delicate e complesse che suscitano un riscontro molto positivo tra chi vi segue. C’è un progetto di cui siete particolarmente orgogliosi?

Ci rende orgogliosi vedere quali straordinarie imprese i nostri uomini riescono a realizzare grazie alla loro grande esperienza e alla sofisticata tecnologia messa a disposizione. Molte nostre autogru si comandano con dei ‘’banali’’ joystick, i quali permettono all’operatore di manovrare in tutta sicurezza anche in cantieri particolarmente angusti. Un singolo progetto che ci rende orgogliosi non c’è, poiché ogni lavoro presenta la sua unicità e peculiarità. La fortuna di avere una clientela diversificata fa sì che ogni progetto sia difficilmente comparabile.

Avete riscontrato delle difficoltà nella gestione di un ambiente ritenuto prettamente maschile? Se sì, quali e come le avete superate?

Essendo cresciute in questo ambiente, relazionarci ed interfacciarci con uomini è sempre stata per noi la normalità. Fortunatamente non abbiamo mai riscontrato problematiche di questo genere. La considerazione, il rispetto reciproco ed il lavoro di squadra dividono i compiti e moltiplicano il successo.

A cura di Erica Premoli

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