Crescita, cambiamento e sperimentazione, uniti a una chiara visione di ciò che sono i valori e le radici aziendali, con la continua ricerca della bellezza come punto di riferimento: gli ingredienti del successo di Oniro Group, eccellenza dell’arredo Made in Italy, sono tutti racchiusi nelle parole appassionate di Moreno Brambilla, Presidente e Ceo del gruppo con sede a Cantù. Nonostante un’agenda fitta di impegni, dagli appuntamenti della Fashion Week milanese ai progetti residenziali che vedono Oniro Group sempre più impegnato a livello internazionale, l’imprenditore si è ritagliato del tempo per rispondere alle nostre domande: al centro dell’intervista, gli ingredienti, la vision e la filosofia alla base dei traguardi e della crescita continua di un’impresa che dal 1985 si è distinta nel panorama dell’arredamento di lusso a livello globale, con collaborazioni e contaminazioni prestigiose, prime fra tutte quelle con alcune fra le maison più iconiche della moda italiana, Etro, Roberto Cavalli e Gianfranco Ferré.
Nel 2025 Oniro Group ha compiuto 40 anni: può raccontarci le tappe principali della vostra storia?

Tutto nasce nel 1985, quando presentiamo sul mercato la collezione di arredi in stile classico Jumbo Collection, che si impone subito tra le eccellenze del Made in Italy per eleganza e preziosità. Da allora, il nostro filo conduttore è rimasto lo stesso: far convivere artigianalità di altissimo livello e una naturale spinta all’innovazione, cercando sempre quell’armonia tra qualità, creatività e innovazione che ci definisce. Negli anni successivi abbiamo ampliato in modo decisivo la nostra visione, aprendo il modello di business dell’azienda alle licenze fashion: nel 2011 abbiamo acquisito la licenza di Roberto Cavalli Home Interiors, nel 2014 si è aggiunto Gianfranco Ferré Home, e nel 2017 è arrivata la licenza di ETRO Home Interiors. Nel 2012 a Cantù è stata completata la nuova sede per uffici e showroom, e nel 2016 è nato JCP Universe, un brand che fonde arte e design con una ricerca stilistica formale, audace e anticonvenzionale. La svolta più identitaria arriva nel 2022: la nostra costante spinta al cambiamento ci ha portati a rivoluzionare chi siamo e come ci raccontiamo, e così è nato Oniro Group. Il focus resta l’arredamento di lusso, ma si arricchisce di una dimensione che per noi è essenziale: quella del sogno, inteso come obiettivo e nutrimento di ogni progetto. Anche il nome lo racconta: è ispirato proprio a Oniro, il dio greco del sogno. Guardando agli anni più recenti, abbiamo acquisito il brand di design contemporaneo Baleri Italia nel 2023, e nel 2024 un nuovo accordo ci ha visto impegnati nella progettazione e produzione della Jacob&Co. Haute Living Collection. Sono tappe che confermano la stessa direzione di sempre: crescere, cambiare, sperimentare, ma restando fedeli a ciò che ci ha portati fin qui. Oggi lavoriamo per plasmare i sogni in oggetti unici, attraverso una ricerca continua di linguaggi nuovi e audaci, e crediamo nel potenziale dei sogni di trasformare ogni visione in una realtà da vivere.
Quali sono gli ingredienti per la longevità di un’impresa?
Per me la longevità di un’impresa nasce da un equilibrio che va coltivato ogni giorno: radici solide e, allo stesso tempo, capacità di cambiare. C’è poi un ingrediente che, nel nostro caso, è centrale: mettere la bellezza al vertice, come stella polare del percorso creativo e progettuale. È un modo di lavorare che non si limita alla funzionalità, ma la porta al servizio dell’estetica, costruendo valore nel tempo. In parallelo serve una visione che sappia trasformarsi in azione: noi la raccontiamo come la capacità di plasmare i sogni in oggetti unici, attraverso una ricerca inesauribile di linguaggi nuovi e audaci, e di trasformare ogni visione in una realtà da vivere. Senza dimenticare che la longevità richiede una cultura aziendale capace di comprendere mercati e persone diverse. Essere un attore globale significa governare la complessità, costruire strategie su misura e puntare su capitale umano specializzato e competenze alte, perché la qualità oggi è qualità del prodotto, ma anche del servizio e dell’esperienza complessiva. Nel 2022 avete cambiato nome, da Jumbo Group a Oniro Group, con un chiaro riferimento all’antico dio greco del sogno.
Che valore hanno per lei i sogni e come si inseriscono nella vostra filosofia aziendale?
I sogni, nella mia esperienza, sono una forza personale e reale: ogni scelta nasce da un sogno legato al proprio tempo e alla propria individualità. La parte più affascinante è vedere quel sogno attraversare i suoi passaggi, dall’immaginazione al pensiero progettuale, dall’idea alla materia, fino a diventare realtà. Questa idea è insita nella nostra filosofia aziendale in modo esplicito: la missione è plasmare i sogni in oggetti unici, attraverso una ricerca continua di linguaggi nuovi e audaci; la visione è trasformare ogni visione in una realtà da vivere.
Per restare sul tema: nel vostro headquarter di Cantù è aperta a tutti la Biblioteca del Sogno, la prima raccolta in Italia interamente dedicata alla dimensione onirica, declinata in ambito letterario, artistico, scientifico e oltre. Da dove è nata l’idea e che feedback avete ricevuto da dipendenti e visitatori?

L’idea della Biblioteca del Sogno nasce dal nostro percorso: per noi è stato naturale creare uno spazio fisico in cui il sogno fosse esplorato non solo come ispirazione creativa, ma come tema culturale a tutto tondo. Abbiamo voluto che fosse una raccolta aperta a tutti, dedicata alla dimensione onirica in ambito letterario, artistico, scientifico e oltre, proprio perché per noi il sogno non è solo una metafora aziendale, ma una chiave di lettura del mondo contemporaneo. I feedback sono stati molto positivi, sia interni sia esterni, tanto che abbiamo deciso di mettere questo progetto al servizio di una comunità più ampia, e abbiamo iniziato le pratiche per donare l’intera Biblioteca del Sogno alla Biblioteca di Cantù, permettendo a chiunque si trovi sul nostro territorio di usufruirne a pieno.
Lo scorso anno avete avviato una partnership per lo sviluppo di un complesso residenziale ad Al Jurf, negli Emirati Arabi, con Jacob & Co., maison americana di alta gioielleria e orologeria. Può parlarci del vostro sempre più attivo coinvolgimento nel settore delle branded residences e delle opportunità di questo tipo di collaborazioni?
La partnership con Jacob & Co. rappresenta un passaggio molto significativo nel nostro percorso. Questo progetto è un incontro tra artigianato italiano, design e un linguaggio creativo audace, che dà vita a una nuova visione del lusso abitativo. Il settore delle branded residences è per noi un’evoluzione naturale. Negli anni abbiamo consolidato un know-how che integra produzione, design e gestione di progetti complessi attraverso la nostra divisione Interior Design Service, con un approccio su misura. Questo ci permette di affrontare sviluppi residenziali di grande scala garantendo coerenza estetica, qualità esecutiva e un’esperienza distintiva. Le opportunità di queste collaborazioni sono molteplici. Da un lato, consentono di trasferire il valore e l’immaginario di un brand iconico in un’esperienza abitativa completa, dove ogni dettaglio racconta un’identità precisa. Dall’altro, rafforzano il dialogo tra mondi affini – moda, gioielleria, design – creando progetti che non sono semplicemente residenze di lusso, ma veri ecosistemi di marca. È un modo per ridefinire la cultura del lusso in chiave contemporanea, trasformando una visione in una realtà da vivere, in piena coerenza con la nostra missione.
Avete firmato numerosi progetti su misura a livello internazionale, tra i più recenti in Paesi come Thailandia e Uzbekistan: può raccontarci la sfida più complessa che avete dovuto affrontare?

Ogni progetto internazionale porta con sé una complessità diversa, ma la sfida più grande è sempre la stessa: riuscire a coniugare identità locale, aspettative culturali e standard qualitativi altissimi, mantenendo coerenza con il DNA del brand coinvolto. Il nostro approccio, attraverso Interior Design Service, è integrato e su misura: interpretiamo esigenze individuali con una visione eclettica e non convenzionale, sviluppando soluzioni pensate con eleganza ed eseguite con la massima attenzione al dettaglio. Questo significa coordinare progettazione creativa, ingegnerizzazione, produzione e installazione, spesso a migliaia di chilometri di distanza, garantendo un’esperienza senza pari e una qualità costante.
Cosa significa per voi lusso, oggi?
Per noi il lusso è un sistema di valori che unisce bellezza, ricerca, identità e qualità. La nostra missione parla di ridefinire la cultura del lusso e della bellezza in chiave contemporanea, trasformando i sogni in oggetti unici attraverso una ricerca continua di linguaggi nuovi e audaci.
Ad aprile si terrà il Salone del Mobile 2026: può darci qualche anticipazione di quello che dobbiamo aspettarci dal vostro stand?
Come sempre presenteremo le collezioni di tutti i nostri brand, inoltre quest’anno introdurremo la nuova collezione Jacob&Co. Haute Living. Sarà un momento molto importante per l’azienda.
Cosa rappresenta per voi questa Fiera?

Per noi il Salone del Mobile rappresenta molto più di una fiera: è un momento identitario. La nostra storia è legata a questo appuntamento fin dal 1989, quando abbiamo partecipato per la prima volta al Salone Internazionale del Mobile di Milano, iniziando un dialogo strutturato con il mercato internazionale. Per un gruppo come il nostro, che riunisce brand diversi per stile e ispirazione, il Salone è l’occasione per raccontare questa pluralità in modo coerente e immersivo.
Che consiglio darebbe ai giovani che si affacciano sul mondo del lavoro?
Il consiglio che mi sento di dare ai giovani è di coltivare prima di tutto un sogno forte, personale. Allo stesso tempo, suggerisco di investire sulla qualità: qualità della formazione, delle competenze, dell’impegno quotidiano. Infine, direi di non avere paura della complessità. Viviamo in un mondo multiculturale e globale: saper comprendere contesti diversi, ascoltare, adattarsi e dialogare è una competenza fondamentale.
Cosa c’è nel futuro di Oniro Group?
Vogliamo continuare a ridefinire la cultura del lusso e della bellezza in chiave contemporanea, plasmando i sogni in prodotti unici frutto di know-how, innovazione e ricerca. Il futuro passa anche dall’espansione internazionale e dal consolidamento dei grandi progetti su misura e delle branded residences, dove design, produzione e competenze tecniche convergono in un sistema integrato. La nostra struttura e la nostra esperienza ci permettono di affrontare sviluppi complessi con una visione coerente e globale.
A cura di Erica Premoli
